PROPOSTA DI LEGGE CONTRO LO SPOPOLAMENTO IN SARDEGNA
PROPOSTA DI LEGGE N.423

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
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PROPOSTA DI LEGGE N.423
 

presentata dai Consiglieri regionali

DERIU - SABATINI - LOTTO - PINNA Rossella - SOLINAS Antonio - MORICONI - COLLU - DEMONTIS - MELONI - COMANDINI -  TENDAS - COCCO Pietro - MANCA Gavino - PERRA - COCCO Daniele Secondo - ZEDDA Paolo Flavio - ZANCHETTA - GAIA - AGUS - PISCEDDA

 

Il   10 Maggio 2017

 

Interventi a favore delle giovani famiglie nei comuni soggetti a spopolamento.
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relazione dei proponenti

TESTO DEL PROPONENTE

Art. 1
Principi

1. La Regione Autonoma della Sardegna, al fine di incentivare un equilibrato sviluppo sociale, economico e produttivo su tutto il territorio regionale, promuove la formazione di nuove famiglie nei Comuni sardi interessati da una decrescita demografica e da fenomeni di spopolamento, attraverso interventi a sostegno della natalità.

Art. 2
Destinatari degli interventi

1. Sono destinatari degli interventi di cui alla presente legge i nuclei familiari dei quali entrambi i coniugi sono residenti in uno dei Comuni elencati nell’allegato A) alla presente legge e che siano in possesso di tutti i seguenti requisiti:

a) cittadinanza italiana;

b) residenza presso uno dei Comuni destinatari degli interventi da almeno tre anni al momento della presentazione della domanda di intervento;

c) età complessiva non superiore a 55 anni per gli interventi previsti al seguente articolo 3; l’età complessiva di cui al presente numero è data dalla somma delle età anagrafiche dei genitori dei figli minori facenti parte del nucleo familiare destinatario dell’intervento, e dei figli stessi, quale risulta al momento della presentazione della domanda.

d) età complessiva non superiore a 65 anni per gli interventi previsti al seguente articolo 4; l’età complessiva di cui al presente numero è data dalla somma delle età anagrafiche dei genitori dei figli minori facenti parte del nucleo familiare destinatario dell’intervento, e dei figli stessi, quale risulta al momento della presentazione della domanda.

Art. 3
Intervento “IncoraGiovani”

1. I nuclei familiari in possesso dei requisiti di cui al precedente art. 2, comma 1, lett. c, hanno diritto a un contributo mensile di euro 700,00 in ragione di ciascun figlio per un periodo di sette anni che decorre dal momento della presentazione della domanda.

2. Dal mese successivo alla scadenza del settimo anno il 50 per cento dell’ammontare del contributo percepito deve essere restituito mensilmente, senza alcun onere finanziario, in un periodo non eccedente le 360 mensilità.

3. Qualora, al termine indicato dal comma precedente, il reddito complessivo del nucleo familiare sia inferiore alla soglia stabilita secondo le procedure previste dal c. 4, art. 3, e dall’art. 14  della LR 18 del 2 Agosto 2016, i beneficiari hanno diritto al contributo di cui al presente articolo senza alcun onere di restituzione.

4. I beneficiari del contributo di cui al comma 1, qualora uno di essi sia percettore di un reddito superiore alla soglia stabilita secondo le procedure previste dal c. 4, art. 3, e dall’art. 14  della LR 18 del 2 Agosto 2016, devono utilizzare tale contributo per assumere un collaboratore per le necessità della famiglia oppure per spese relative alla educazione o istruzione dei figli.

Art. 4
Intervento “AncoraGiovani”

1. I componenti dei nuclei familiari in possesso dei requisiti di cui all’art. 2, comma 1, n. 4), godono di uno sgravio totale delle imposte di spettanza regionale per un periodo non inferiore a sette anni che decorre dal momento della presentazione della domanda.

Art. 5
Modalità di attuazione

1. Presso l'Assessorato regionale degli enti locali finanze e urbanistica è istituito il Nucleo di valutazione per l’intervento “IncoraGiovani”.

2. In Nucleo di valutazione è composto dall'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica, che lo presiede, dal presidente del Consiglio delle autonomie locali e da un rappresentante designato dal Coordinamento delle associazioni degli enti locali.

3. Il Nucleo di valutazione si avvale di un gruppo di lavoro tecnico con funzioni di supporto e assistenza, il quale fornisce i dati statistici sull’intervento “IncoraGiovani”, e di esperti di comprovata esperienza in materia di statistica e valutazione degli effetti di politiche.

4. Entro e non oltre il mese di febbraio di ciascun anno, il Nucleo di valutazione, sulla base delle domande di cui agli articoli 3 e 4 e in seguito alla verifica dei requisiti di cui al precedente articolo 2, elabora l’elenco degli aventi diritto e provvede alla redazione di un programma annuale degli interventi ripartendo le somme da corrispondere mensilmente a ciascun Comune e provvede alla conseguente erogazione.

5. Entro il mese di febbraio di ciascun anno seguente alla data di entrata in vigore della presente legge il Nucleo di valutazione presenta al Consiglio regionale una relazione sullo stato di attuazione della presente legge e sui suoi effetti.

Art. 6
Cumulo degli interventi. Norme di organizzazione

1. Gli interventi di cui alla presente legge regionale sono cumulabili con ogni altro intervento pubblico destinato alla persona o alla famiglia, salvo diverse disposizioni statali o regionali.

2. Con decreto dell’Assessore regionale degli Enti locali, Finanze e Urbanistica sono stabiliti i procedimenti amministrativi, le modalità operative e i controlli relativi agli interventi di cui agli articoli 3 e 4 della presente legge.

3. L’allegato “A” di cui al comma 1 dell’articolo 2 è aggiornato annualmente dall’Assessorato regionale degli Enti Locali, Finanza e Urbanistica sulla base degli indici stabiliti ai sensi del comma precedente.

Art. 7
Norma finanziaria

1. Per le finalità di cui alla presente legge è autorizzata, a decorrere dall’anno 2018, la spesa di euro 21.578.400,00 per il 2018, di euro 29.214.957,68 per il 2019, di euro 36.851.515,36 per il 2020, cui si fa fronte mediante … corrispondente riduzione per gli stessi anni dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 10 della legge regionale n. 2 del 2007, e successive modifiche ed integrazioni. In caso di fabbisogno eccedente la spesa autorizzata è data priorità agli interventi di cui all’art.3, mentre le eventuali disponibilità finanziarie eccedenti rispetto al fabbisogno accertato confluiscono nel fondo di cui al primo periodo.

2. Tali somme sono imputate nella Missione … a valere sulle risorse di cui (copertura finanziaria)

 

Cagliari, 10 Maggio 2017

 

DERIU
SABATINI
LOTTO
PINNA Rossella
SOLINAS Antonio
MORICONI
COLLU
DEMONTIS
MELONI
COMANDINI
TENDAS
COCCO Pietro
MANCA Gavino
PERRA
COCCO Daniele Secondo
ZEDDA Paolo Flavio
ZANCHETTA
GAIA
AGUS
PISCEDDA