L'inchiesta che non c'e'

Rassegno le mie irrevocabili dimissioni dalla Commissione di inchiesta sull'efficienza del sistema sanitario regionale sull'adeguatezza dei suoi costi. Ciò dopo averne io stesso proposto l'istituzione, proprio perché l'inchiesta non è stata svolta, né, nonostante le molte proroghe, mi pare possa essere portata a conclusione. Con vero rammarico prendo atto del fallimento di questo strumento, delicato ed importante, della democrazia parlamentare. La nostra Specialità dovrebbe fondarsi sulla conoscenza puntuale dell'Amministrazione dell'Autonomia, della spesa pubblica, degli strumenti politici e del Welfare, e invece il Consiglio regionale della Sardegna deve svolgere il suo ruolo privo dei fondamentali dati di conoscenza, senza i quali è impossibile qualunque consapevole deliberazione, e, conseguentemente, qualsiasi efficace politica. Proseguirò nel perseguimento di ciò che ritengo il mio dovere: il controllo approfondito e completo della spesa pubblica, e in particolar modo di quella sanitaria, non più all'interno di un organo specificamente ed appositamente istituito allo scopo, ma utilizzando tutti gli strumenti del sindacato ispettivo previsti tra le prerogative statutarie dei consiglieri regionali. L'intero mondo politico sardo dovrebbe interrogarsi rispetto al fallimento di una sua espressione istituzionale, così alta e necessaria. Spero che piena luce sia fatta su ciò che realmente è accaduto, e che si possa giungere ai risultati da tutti auspicato, innanzitutto quello di mettere sotto controllo la spesa sanitaria, che tanta parte del bilancio regionale impegna.

Scritto da | Articolo postato il 29-05-2017
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